Note 291 — CAPITOLO CLXXIII. Scienze matematiche e naturali.
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Il suo collega Bitaubè vi trattò la quistione «perchè la lingua italiana tutte le altre vantaggi, e specialmente la francese nella prerogativa d’esser giunta quasi alla perfezione fin dal nascere?» e dice essergli stata suggerita da Lagrangia, che «possiede l’universalità dell’intelligenza senza mai affettarla».