Note 267 — CAPITOLO CLXXII. Lettere e arti belle.
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Tali il Giulini per Milano, il Frisi per Monza, il Rossi per la Chiesa aquilejese, Dal Borgo per Pisa, il Tiraboschi per Modena, pei principi estensi e pei frati Umiliati; il Paciaudi per gli Stati parmensi, il Bandini per Firenze, per Verona Giambattista Biancolini sonatore e mercante; per Trento il padre Bonelli; il Baruffaldi per Ferrara, il Pellegrini pei principi longobardi, il padre Agostino dal Pozzo pei sette Comuni; per Asti Serafino Grassi, autore dei Baci, poesie lubriche al modo del Casti, che pareggiava in bruttezza; Lucio Doglioni per Belluno sua patria. A Bassano si compilò un dizionario biografico, fondato su quello di Chaudon, con buone aggiunte.
Giuseppe Antonini per la Lucania, Saverio Roselli per Grumento, Natale Cimaglia per Venosa com’anche Domenico Tata Grimaldi, Annali del regno di Napoli; Antinori, Memorie storiche delle tre provincie degli Abruzzi.