Note 266 — CAPITOLO CLXXII. Lettere e arti belle.
Reading edition
Egli scriveva nelle Osservazioni letterarie, tom. IV, art. 2º: — Chi vien di nuovo a comparire sulla scena, par che non creda d’essersi segnalato e distinto abbastanza, quando con qualche tratto diretto o indiretto non ha fatto prova d’attaccarmi e di farmi dispiacere... Ecco ciò che guadagna in Italia chi sacrifica la sua vita e le sue facoltà a coltivar le lettere ed a promoverle, benchè senz’altro immaginabile fine che del diletto proprio e del bene altrui».