Note 253 — CAPITOLO CLXXII. Lettere e arti belle.
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Gli si attribuisce la lepida opera Della seccatura, discorsi cinque di L. Antisiccio Frisco, dedicati a Nettuno. Venezia 1753. Vi distingue le seccature di epibaterie per ritorno da viaggi, di complimento, di soteria per guarigione, e le epitalamiche e le epicedie, poi le seccature di negozio.