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Storia degli Italiani, vol. 12 (di 15)

Note 235 — CAPITOLO CLXXII. Lettere e arti belle.

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Ricusatone altre ricchissime offerte, la cedette poi all’arciduchessa Maria Luigia nel 1816 per centomila lire.

La stamperia ebraica fu stabilita nel XV secolo in quattordici città, di cui dieci sono italiane; vi si fecero ottantotto edizioni, di cui trentacinque senza data. Il Rossi le descrisse tutte negli Annales hebræo-topographici sæculi XV (1795), cominciando da quella fatta a Reggio di Calabria il 1475. Dal 1501 al 40 egli conta ducennovantaquattro edizioni con data, quarantanove senza data, centottantacinque false o incerte. Trattò poi specialmente della tipografia ebraica cremonese, descrivendone quaranta edizioni.

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