Note 245 — CAPITOLO CLXXII. Lettere e arti belle.
Reading edition
Nelle lettere sull’epigramma descrive piacevolmente una sua visita a Voltaire. Questi, invitato poscia dal Bettinelli a visitarlo a Verona, rispondeva: — Ben vedete che non mi dee garbare il venir in paese, ove alle porte della città sequestrano i libri che un povero viaggiatore ha nella sacca; non posso aver voglia di chiedere a un Domenicano licenza di parlare, di pensare, di leggere; e vi dirò schietto che cotesta vigliacca schiavitù dell’Italia mi fa orrore. Credo la basilica di San Pietro assai bella, ma amo più un buon libro inglese scritto liberamente, che centomila colonne di marmo».