Note 243 — CAPITOLO CLXXII. Lettere e arti belle.
Reading edition
Appena uscita l’edizione frugoniana (che non trovò compratori) e il discorso proemiale del Rezzonico sulla poesia italiana, comparve una Lettera di M. Lodovico Ariosto al pubblicatore delle opere di C. I. Frugoni, data dagli Elisi il 1º aprile 1780, ove si dice che all’anima del Frugoni, riconosciuta scismatica in poesia, era stata assegnata stanza fra i novatori da Radamanto e Minosse; e si svelano grosse pecche dell’editore. Or si sa ch’era opera del padre Ireneo Affò.