Note 231 — CAPITOLO CLXXI. Costumanze. Il teatro.
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Sua moglie Luigia recitò con grande applauso, e fece qualche componimento. Anton Francesco loro figlio seguì la stessa carriera, ma si rovinò con speculazioni prima d’alchimia, poi d’allevar bachi da seta. Col Romagnosi e col Domenico, attori lodati, compose commedie e farse, e diè buoni Pensieri sulla declamazione. Sua moglie Marianna, mal riuscendo sul teatro, fece romanzi de’ più lodati, tradotti in molte lingue, ed or dimentichi come di tutti i romanzi succede. Gli attori italiani a Parigi formavano quasi una famiglia, essendo anche spesso parenti, e viveano ritirati e uniti; i processi verbali sui loro registri han sempre in testa la croce, e cominciano col nome di Dio, della Beata Vergine, di san Francesco di Paola, e delle anime del purgatorio; e nelle spese non manca mai una messa per la buona riuscita delle nuove produzioni.