Note 194 — CAPITOLO CLXX. Venezia.
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Cortesiani «erano bottegaj, artisti e qualche prete, uomini destri, onorati, conoscitori di tutto il mondo veneto, bravi, rispettati dalla plebe per il loro coraggio, per le loro inframmesse nelle baruffe, e per il titolo che s’erano acquistato di cortigiani, e sapevano come si fa a poco spendere e a molto godere». Carlo Gozzi, Memorie, pag. 133.