Note 159 — CAPITOLO CLXVIII. I re di Sardegna e quelli di Napoli.
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Marco Foscarini, ambasciator veneto, riferisce che il re erasi assegnato pel proprio spillatico lire trentaseimila di Piemonte; ottomila al duca di Savoja: l’Ormea, ministro di Stato, gran cancelliere, gran cordone dell’Annunziata, avea il soldo di lire mille e cencinquanta. Tenuissimi erano gli stipendj de’ professori all’Università: lire mille quei di medicina, seicento di chirurgia, mille settecento di greco, mille ducento d’eloquenza, tremila di diritto civile.