Note 15 — CAPITOLO CLXI. Venezia e i Turchi.
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Sul trattamento degli schiavi è curioso un dispaccio di Carlo Emanuele II, che mandava a cercare l’alleanza dell’Inghilterra, e fra gli altri vantaggi faceva riflettere che, essendo egli in permanente ostilità con la Porta in grazia del regno di Cipro, gli armatori sotto la sua bandiera potrebbero catturare sudditi greci di quella, e venderli agl’inglesi per ciurma a venti piastre per testa, mentre uno schiavo turco ne varrebbe cento. Sclopis, Relazioni fra Savoja e Inghilterra.
Gli armatori sotto bandiera di Malta e d’altri principi erano obbligati a mettere in libertà i prigionieri che facessero, sudditi della Porta ma di nazione greca. A Venezia gli schiavi, per mali trattamenti, poteano contro i padroni ricorrere al magistrato de’ Censori.