Note 221 — CAPITOLO CLVII. Letteratura.
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Loda lo spagnuolo Lope de Vega perchè
Ciò che scrisse e cantò tutto fu d’oro; ... Ma le castalie scuole Da lui prendano esempio, e imparin come Più bel s’eterni in carmi onesti un nome. Non ha dunque Elicona Per dilettar altro che amplessi e baci? Che Salmace nel fonte, Adon nel bosco? Bell’Italia, perdona A’ detti miei se ti parran mordaci: Fatto vil per lascivia è il cantar tosco; Già dilatato il tosco Serpe per ogni penna; e mostrar nude Prostitute le muse, oggi è virtude.
Sacco di Mantova, nelle nozze di Margherita Farnese e Francesco II d’Este.