Note 218 — CAPITOLO CLVII. Letteratura.
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Il Boccalini morì a Venezia da dolori colici e da febbre, dice il necrologio. Le sue osservazioni sul II libro di Tacito furono offerte al consiglio dei Dieci da’ suoi figli Ridolfo e Aurelio, i quali, noverando i meriti paterni e i proprj, chiedeano soccorsi. E il consiglio andò parte che fosse loro concessa facoltà di poter permutare la condanna d’un confinato in prigione a tempo, in relegazione nell’Istria o altrove. Vedi Cicogna, Iscrizioni venete in San Giorgio Maggiore, pag. 365.