Note 203 — CAPITOLO CLVII. Letteratura.
Reading edition
Il Marini esprime giudizj sopra suoi contemporanei colla solita sguajataggine. Al Franco che fu impiccato fa dire:
Tentai farmi eminente, E in altro monte ove di rado uom sale E in altra pianta ove volai senz’ale Restai, canuto il pel, cigno dolente Spettacolo pendente.
Dal Bonfadio, anch’egli finito sul patibolo:
Ed Omero Maron nella Scrittura Imitai pria vivendo; Ma Troja nell’incendio e nell’arsura Imitai poi vivendo. Ella preda del foco, Io delle fiamme giogo: Ma diversa cagion d’arder ne diede, Elena all’una, all’altro Ganimede.