Note 183 — CAPITOLO CLVII. Letteratura.
Reading edition
Marcantonio Magno (-1550) suo padre, sbandito per delitti, viaggiò, ebbe impieghi nel Napoletano, e principalmente di visconte di tutti i castelli di casa Caraffa; fu poeta di prima risma, talchè l’Ariosto gli diede a limare un suo canto; gli furono anche coniate medaglie. Ma delle sue lambiccature ecco prova in questo epigramma:
Caron, Caron! — Chi st’importun che grida? — Gli è un amante fidel che cerca il passo... — Chi è stato sto crudel, quest’omicida Che talmente t’ha morto? — Amore, ahi lasso! — Non varco amanti; or cercati altra guida. — Al tuo dispetto converrà ch’io passo, Ch’ho tanti strali al cor, tant’acqua ai lumi Ch’io mi farò la barca, i remi e’ fiumi.
Il pio Giannangelo Lottini scultore e poeta fiorentino fece trentotto discorsi di commento alla Vergine Bella del Petrarca. — 1629.