Note 182 — CAPITOLO CLVI. Belle arti.
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Queste pitture ignude e senza spoglia Son libri di lascivia. Hanno i pennelli Semi, da cui disonestà germoglia... Chè nelle chiese, ove s’adora e prega, Delle donne si fanno i ritrattini, E la magion di Dio divien bottega... E per farsi tener de’ più majuscoli Spogliando i santi, vuol mostrar che intende I proprj siti ed il rigor de’ muscoli. Le attitudini sì che son tremende! Qual fa corvette, qual galoppa o traina Con cento smorfie e torciture orrende... Chè d’un Angelo invece e di Maria D’Ati il volto s’adora e di Medusa, L’effigie d’un Batillo o d’un’Arpia... Rosa, Sulla Pittura.