Note 170 — CAPITOLO CLV. Condizione materiale e morale. Opinioni. Ingegni eterocliti. (continued 2)
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— L’inverno credo che fa freddo, perchè in quei tempi non ho mai sentito caldo che vicino al fuoco...», pag. 151 della Vita dell’Aresi. Chiama Luigi XIV «l’invincibile tra’ guerrieri, l’eroe tra’ Cesari, l’augusto tra’ monarchi, il prudente tra’ politici»; ed esclama: — O Luigi, o pianeta illustrator dell’universo, o orizzonte lucidissimo della religione cristiana, e chi potrà mai fissar gli sguardi se non sono d’aquila, ad un sole così alto, ad un merito non mai eclissabile, ad un Giove terreno così maestoso?» La Fama gelosa della Fortuna, 1680.
Nella prefazione alla Vita di Cromwell, scritta dal Leti medesimo, si legge: — Può dirsi che le opere date in luce dal signor Leti a quell’anno 1692, giungano al numero di ottanta, senza comprendere il P...mo moderno, il Conclave delle P...., il P...mo di Roma, il Parlatorio delle monache, il Ruf... del gobbo di Rialto: delle quali opere vogliono autore il signor Leti, che però da lui si nega: ed a’ suoi confidenti, allorchè l’interrogano sopra tale materia, suol rispondere: Delicta juventutis meæ et ignorantias meas ne memineris, Domine... In italiano ha ancora fatto stampare molti epitalamj, come il Letto fiorito, il Trasporto d’amore, la Rôcca assediata, il Vicino avvicinato, l’Oriuolo sonoro, ed altri versi».