Note 326 — CAPITOLO CLIX. Scienze naturali e matematiche.
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L’ordine era stato del 1616; e del 1624 n’abbiamo una lettera ove il sistema copernicano è appoggiato di ragioni matematiche. L’ambasciadore Niccolini informa il granduca che l’accusa consiste in ciò che, «sebbene (Galileo) si dichiara voler trattare ipoteticamente del moto della terra, nondimeno in riferirne gli argomenti ne parla e ne discorre poi assertivamente e concludentissimamente, e che ha contravvenuto all’ordine datogli nel 1616 dal cardinale Bellarmino d’ordine della congregazione dell’Indice» (27 febbrajo 33). Mentre appunto Galileo stava in arresto, il padre Castelli gli scriveva d’aver anch’egli un fratello ingiustamente carcerato e condannato a Brescia, e lagnavasi che inter hos judices vivendum, moriendum, et, quod est durius, tacendum; 23 luglio 1633; nelle Opere di Galileo Galilei, tom. IV. Firenze 1854.