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Storia degli Italiani, vol. 11 (di 15)

Note 315 — CAPITOLO CLIX. Scienze naturali e matematiche.

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Bacone conobbe le opere di Galileo. Vedi Organon, lib. II. afor. 39; Sylva sylvarum, Nº 791. — Per quanto gl’Inglesi idolatrino per patriotismo Bacone e Harriott, pure la loro lealtà rende segnalata testimonianza al nostro Galileo, come può vedersi nella vita scrittane di recente da Drinkwater Bethune, nell’Introduction of the literature of Europe etc. di Hallam, nel Preliminary dissertation to Encyclop. britan. di Plyfair, il quale dice che «di tutti gli scrittori vissuti al tempo che lo spirito umano sviluppavasi appena dagl’impacci dell’ignoranza e della barbarie, Galileo più d’ogni altro colse il tono della vera filosofia, e restò più mondo dalla contaminazione del tempo rispetto al gusto, ai pensieri, alle opinioni».

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