Note 117 — CAPITOLO CLIV. Toscana.
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Esso la chiama sublime donna; ne canta la nobiltà ch’è del valor colonna; e lodati i meriti insigni del granduca, maggior di tutto trova il discernimento suo, pel quale, come Paride, seppe preferir Bianca, che ha vero candore, anzi splendor sereno e vero e casto amore; e non rifina sui vanti di questa.
Casta beltà ch’alto giudizio elesse, Pudica moglie in lieta pace e santa, Che di candore e d’onestà s’ammanta.