Note 90 — CAPITOLO CLII. Il Fuentes. L’Ossuna. Congiura del Bedmar. Masaniello.
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«Fu vista troppo superba il vedere gli abbracciamenti, li baci, le allegrezze che facevano tutti, non eccettuandosi nè persona, nè sesso, nè religiosi, nè qualsivoglia altra persona, e baciavano il terreno di questo nostro quartiere che li aveva liberati da mano de’ lazzari; e quello che recava stupore a tutti era il vedere li scambievoli abbracciamenti che si facevano gli Italiani con li Spagnuoli, e con le lacrime agli occhi gridavano: Viva Spagna che ci ha liberato dai lazzari e dai Francesi; e molti voleano baciare li piedi alli Spagnuoli... Il Guisa, avvisato del successo, si mangiò le mani e disse: Io merito questo e peggio, d’essermi fidato d’un popolo così barbaro ed incostante». Lettera del 6 aprile al cardinale Brancaccio.