Note 47 — CAPITOLO CLI. Governo spagnuolo in Lombardia e nelle Due Sicilie.
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Gregorio Leti ha una romanzesca vita dell’Arese, e tra altre cose narra che un suo cameriere accumulò un tesoro col farsi dar dieci soldi da ciascuno che presentasse un memoriale pel presidente. Il Leti apre essa vita con queste frasi: — Ah! fia possibile che sia morto l’Arese! Ah Parca micidiale, chi ti diè il potere di satollarti di simili squisitezze? E vuoi poi essere chiamata Parca, se sei sì ingorda e famelica? Va, hai vinto, morte, ma la tua vittoria non ha riportato che una corona languida, frale, arida ed arsiccia, posciachè colla tua falce non hai potuto recidere quello stelo che fa rivivere immortale nel mondo la fama del presidente Bartolomeo Arese... Se i caratteri non hanno ritegno per inoltrarsi nella posterità più remota, va, io ti rendo priva di molti trofei la tua vittoria, giacchè con queste linee ti tolgo l’opimezza che speravi con questo tuo colpo».