Note 415 — CAPITOLO CXLVII. Quistioni giurisdizionali. Diritto cattolico. Il Sarpi e il Pallavicino.
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Chiesto dall’ambasciatore olandese di commendatizie, Mornay gli scriveva il 3 ottobre 1609: Pour adresse, je ne la vous puis donner meilleure qu’au vénérable père Paulo, directeur des meilleurs affaires... auquel, avec le zèle de Dieu, vous trouverez une grande prudence conjoincte: mais il faut l’exciter à ce que l’une enfin emporte l’autre. Vous avez aussi le père Fulgenzio qui n’est que feu, prêcheur admirable. Mémoires, 393.
Il Pallavino, nella prima edizione della Storia del concilio Tridentino, avea detto che frà Paolo, imbattuto l’ambasciadore d’Olanda, gli disse che avea gran piacere di vedere il rappresentante di una repubblica, la quale teneva il papa per anticristo: ma convien dire riconoscesse falso l’aneddoto, giacchè nelle ristampe lo eliminò. Bayle lo riferisce sotto Aarsens. Vittorio Siri dice aver trovato negli archivj di Francia moltissime traccie del favore dato dal Sarpi agli Ugonotti, e massime ne’ registri del nunzio Ubaldini, attentissimo a svertarne la trama, e che cercò averne lettere originali per imputarlo d’eretico avanti al senato veneto.