Note 405 — CAPITOLO CXLVII. Quistioni giurisdizionali. Diritto cattolico. Il Sarpi e il Pallavicino.
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Il Grisellini, nella vita o piuttosto apologia di frà Paolo, dice che questo, «dopo che fu eletto consultore, ad alcuna opera non diede mano giammai senza il motivo del pubblico interesse, cioè o per difendere il sovrano diritto del principato, o per autorizzare la santità delle sue ordinazioni», pag. 78. E anche d’altre opere dice sempre: — A norma delle pubbliche mire venne dal nostro autore intrapresa»; pag. 101, e passim.