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Storia degli Italiani, vol. 10 (di 15)

Note 362 — CAPITOLO CXLVI. Rimbalzo Cattolico. Concilio Tridentino. Riforma morale.

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L’ambasciadore veneto, in agosto 1566, assistette a una cena di Pio V: «Mangiò quattro susini cotti con zuccaro: quattro bocconi di fiori di boracina acconci in salata da lui medesimo; una minestra d’erbe; dui soli bocconi d’una fortaja fatta con erbe, e cotta in acqua solamente senza olio e senza onto sottile; cinque gamberetti cotti in vino; e dopo pasto tre bocconi di pero o persico cotto, con che finì la cena; nè altra vivanda fa portata in tavola. Bevve due volte, ma tanto quanto comunemente un altro beve in una sola».

Lo spaccio 15 aprile 1570 d’esso ambasciadore dice: — Il Pistoggia, ch’è un predicatore molto famoso dell’ordine delli Cappuccini, e grato al papa, perchè lo ha per homo molto dabbene e catholico, ritornato ultimamente in Roma, è stato introdotto a sua santità, alla quale da poi che hebbe basciato il piede e dato conto dove havea predicato, disse ch’era sforzato inanti sua santità gridar sempre misericordia, misericordia, perchè vedeva tante anime andar in perditione in poter d’infedeli et in mano di cani, e ch’essendo lei vicario di Jesu-Christo in terra, toccava a lei la cura di queste anime, e che le saria dimandato ragione d’esse da Dio perchè non li usava misericordia. E che vedeva bene ch’ella era pronta alla giustitia, e che ogni giorno faceva impiccare e squartare hora uno, hora un altro; ma che doveva ricordarsi che, per un luogo della Scrittura che nomina Dio giusto, ne sono dieci che lo nominano misericordioso; onde volendo imitar Dio, come è debito suo, doverà più esser sollecita in ajutare e sostentare, e defendere le anime che vanno in perditione per la potenza dei Turchi, che in castigare per giustizia li scelerati. E le considerò molti vescovi antiqui che havevano messi se stessi in potere delli nemici per liberare altri, e fra li papi moderni Calisto, Pio, Innocentio, che venderono li beni delle chiese per far guerra contro li Turchi. Disse molte cose in questo proposito con gran libertà per un gran spacio: et il pontefice, benchè si sentisse trafitto, però non mostrò d’haver niente a male di quello che diceva. Ma poi ch’ebbe finito, disse con un gran sospiro che egli diceva il vero in ogni cosa, ma che non sapeva li travagli in che si trovava; ch’era in un papato poverissimo e debolissimo, et oppresso da ogni parte, et che se voleva far un bene, haveva mille impedimenti, e non solamente da heretici e da inimici della fede, ma da quelli che fanno professione d’amici, che con mille modi fanno offese a Dio, e pensano d’opprimere l’autorità di sua maestà in terra: il che le travagliava l’animo grandemente; ma che con tutto questo sua santità gli ha pietà, e vorria ajutar tutti, se bene doverìa castigarli; e si mostrò piena di ramarico per occasione di questa guerra, e per il poco modo che haveva d’ajutarla.

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