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Storia degli Italiani, vol. 10 (di 15)

Note 231 — CAPITOLO CXLIV. Costumi. Opinioni.

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Il Cardano ancor fanciullo vide una meravigliosa pioggia di sassi (Opera, tom. iii. p. 279), ch’egli dice furono mille ducento, di cui uno pesava centoventi libbre. Più circostanziato ci si dà quest’avvenimento da Pietro d’Anghiera (Epistolarum, pag. 245), facendolo proprio del Cremasco, e accompagnato da una notte fosca, da lunghissimi lampi e tuoni: e che nella pianura di Crema, dove non si troverebbe un sasso grosso come un ovo, ne caddero di così grossi che dieci passavano le cento libbre, uccidendo uccelli, montoni, pesci. E’ parla delle infinite ciancie che ne fecero i fisici, i teologi, i fanatici. Ciò fu il 4 settembre 1511.

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