Note 264 — CAPITOLO CXLIV. Costumi. Opinioni. (continued 2)
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Nell’epistolario di san Carlo stampato a Milano il 1857, leggesi a pag. 419 in una lettera a Giovanni Fontana: — M’è dispiaciuto d’intendere quello che passa nelle Tre Valli per conto di quel negromante, il quale, facendo professione di scoprire le streghe e stregoni di quel paese fuor delle vie giuridiche, mi par non men degno di castigo lui medesimo che li stregoni stessi, camminando per via di negromantia o altra proibita a’ cristiani. Però ne scrivo ai signori e do ordine al visitator Bedra che vadi in dentro a posta per riportar provvisione, perchè costui sia rivocato et anche castigato». Segue l’ordine al visitatore.
Il 18 aprile 1567 san Carlo scriveva aver saputo che in val di Blenio, quando si fanno esequie, molti preti, dopo detta messa nella loro chiesa, vanno a dirla anche al luogo del funerale; e mancando le particole, le spezzano e consacrano solo un frammento. Egli vuole che a ciò si provveda. Lettera nell’arch. arcivesc., dove vi son moltissime lettere sopra essa valle.