Note 120 — CAPITOLO CXLII. Poeti del secolo d’oro. Il teatro.
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L’Ariosto diede il suo poema da correggere ad Annibale Richi senese, capitano: e il Muzio fa le grosse meraviglie che si valesse «d’un soldato senese che di lingua toscana sapeva quanto egli ne aveva appreso dalla mamma». Questa condizione, per chi non sia un pedante, è appunto la meglio opportuna a diligenze di tal genere.