Note 154 — CAPITOLO CXLII. Poeti del secolo d’oro. Il teatro.
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A quest’ultimo il Grillo scriveva: — Ella è padre di nuova maniera di musica, o piuttosto di un cantar senza canto, di un cantar recitativo, nobile e non popolare, che non tronca, non mangia, non toglie la vita alle parole, non l’affetto: anzi glielo accresce raddoppiando il loro spirito e forza. È dunque invenzione sua questa bellissima maniera di canto, o forse ella è nuovo ritrovatore di quella forma antica, perduta già tanto tempo fa nel vario costume d’infinite genti, e sepolta nell’antica caligine di tanti secoli. Il che mi si va più confermando dopo l’essersi recitata sotto cotal sua maniera la bella pastorale del signor Ottavio Rinuccini, nella quale, coloro che stimano nella poesia drammatica e rappresentativa il coro essere ozioso, possono benissimo chiarirsi a che se ne servivano gli antichi, e di quanto rilievo sia in simili componimenti».