Note 141 — CAPITOLO CXLII. Poeti del secolo d’oro. Il teatro.
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Il Campi scrive che Francesco Affaitati, ricchissimo e nobile cremonese, fu della Compagnia della Calza, «la quale è solita di farsi alle volte con tal splendore, che i primi principi d’Europa si recavano a grandissimo onore l’esservi o ricevuti o invitati».
De’ grandiosi apparati che accompagnavano la recita delle commedie è prova una lettera del Vasari a Ottaviano de’ Medici, a proposito delle grandi pitture ch’ei fece quando l’Atalanta dell’Aretino fu recitata dai Sempiterni in Venezia. Ancor più magnifici descrive gl’intermezzi pel matrimonio del granduca Francesco con Giovanna d’Austria.