Note 130 — CAPITOLO CXLII. Poeti del secolo d’oro. Il teatro.
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Viveva allegramente Nè mai troppo pensoso o tristo stava... Era faceto, e capitoli a mente D’orinali e d’anguille recitava... Onde il suo sommo bene era il giacere Nudo, lungo disteso; e il suo diletto Era non far mai nulla e starsi a letto.