Note 105 — CAPITOLO CXLI. Lingue dotte. Risorgimento della italiana. La Crusca. La Critica.
Reading edition
È pur notevole che la prima traduzione dell’Eneide in francese è d’un anonimo del 1483, oggi illeggibile, mentre noi leggiamo i Fatti di Enea, anteriori di due secoli. Lemaire de Belges, che viaggiò in Italia nel 1508 e 9, scrisse la Concorde de deux langages, ove disputa sulla preminenza tra il francese e l’italiano, e concede la superiorità di questo nel tempio d’Amore, ma l’eguaglianza nel tempio di Minerva. Or bene, egli non può opporre a Dante che Jean de Meung, autore del Romanzo della Rosa, e a Boccaccio e Petrarca, Crétin e Meschinot; autori ignoti fino ai più eruditi francesi, mentre noi leggiamo tuttodì que’ nostri.