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Storia degli Italiani, vol. 10 (di 15)

Note 32 — CAPITOLO CXL. Secolo di Leon X. Belle arti.

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Al Vasari dirigeva questo sonetto:

Giunto è già ’l corso della vita mia Con tempestoso mar, per fragil barca, Al comun porto, ov’a render si varca Conto e ragion d’ogni opra trista e pia. Onde l’affettuosa fantasia, Che l’arte mi fece idolo e monarca, Conosco or ben quant’era d’error carca, E quel che a mal suo grado ognor desia. Gli amorosi pensier già vani e lieti Che fien or, s’a due morti mi avvicino? D’una so certo, e l’altra mi minaccia. Nè pinger nè scolpir fia più che queti L’anima volta a quello amor divino Ch’aperse a prender noi in croce le braccia.

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