Note 26 — CAPITOLO CXL. Secolo di Leon X. Belle arti.
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Il parallelo fra i pittori antichi e i nostri fu da molti istituito, e ultimamente con più sistematica erudizione da M. H. Fortoul (Etudes d’archéologie et d’histoire, 1854). Alla prima epoca paragona Polignoto con Giotto; alla seconda, Apollodoro con Masaccio; alla terza, dell’imitazione esatta, Aristide e Pamfilo con Leonardo da Vinci, Eupompo e la scuola Sicionia col Mantegna e coi Veneti, Melanto con frà Bartolomeo, Aetione col Correggio, Pausia con Giorgione; nelle scuole dell’imitazione dotta, Asclepiodoro col Ghirlandajo, Eufranore col Michelangelo, Nicia con Andrea del Sarto; nelle scuole dell’imitazione bella, Apelle con Rafaello, Protogene col Francia; nella quarta epoca, Nealco, Timomaco e gli altri imitatori vanno coi Caracci.