Note 246 — CAPITOLO CXXXV. Clemente VII. Sacco di Roma. Pace di Barcellona.
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Allontanato il Freundsberg, il comando de’ lanzichenecchi fa preso da Corrado di Bemelberg, che li condusse al sacco di Roma, poi all’assedio di Firenze, durante il quale vinse al giuoco al principe d’Orange tutto il denaro che a questo avea spedito Clemente VII pel soldo delle sue truppe.
Il Borbone era figlio di Chiara, sorella di Lodovico Gonzaga marchese di Mantova, padre di Francesco, padre di Ferrante. Quest’ultimo comandava nell’esercito imperiale, benchè l’educazione che aveva ricevuto gli mettesse scrupolo su questa spedizione contro Roma. A Roma, nel palazzo dei Ss. Apostoli abitava Isabella marchesa di Mantova sua madre, ed egli le diede ogni assicurazione, sicchè quel palazzo restò salvo, e molti vi ripararono le sostanze e l’onestà. «Mentre con sete e avidità insaziabile attendevano gli altri a saccheggiare e a far prigioni, don Ferrante con filiale pietà e con fatica e pericolo incredibile attese a por in sicuro, con la marchesana, la pudicizia e l’onore di molte matrone e vergini nobilissime romane... Lontano da far preda e guadagno di cose altrui, in quella tanta e sì gran confusione perdè egli buona parte delle sue proprie più care. Per ristoro delle quali e per usar gratitudine al magnanimo figliuolo del pietoso officio... la magnifica madre gli fece dono di 10,000 ducati». Gosellini, Vita di D. F. Gonzaga.