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Storia degli Italiani, vol. 09 (di 15)

Note 224 — CAPITOLO CXXXIV. Cominciamenti della Riforma religiosa.

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In kalende agosto. In kalende octobrio ve n’ha un’altra che non porta data, e che forse è quella del Varagine. Dell’edizione della Bibbia vulgare fatta a Venezia dal Jenson ebbe or ora in dono un magnifico esemplare la Marchiana.

* Il Fontanini dimostrò non esistere la versione della Bibbia del Varagine, vissuto a metà del secolo XIII. Bensì si conosce una traduzione dell’Apocalissi con sposizione continua, fatta in rozzo veneziano da frà Federico de Renoldo, che visse nel 1300: e fu stampata dal Paganini a Venezia il 1515 col titolo: Apocalypsis J. C. hoc est revelatione fatta a sancto Giohanni Evangelista con nova expositione in lingua volgare composta per el Reverendo Theologo et angelico Spirito Frate Federico Veneto Ordinis Prædicatorum; cum chiara dilucidatione a tutti soi passi. È notevole che, davanti all’edizione del Malermi del 1477, Girolamo Squarzafico stampò: Venerabilis D. Nicolaus de Malermi sacra Biblia ex latino italiæ reddidit, eos imitatus, qui vulgares antea versiones, si sunt hoc nomine, et non potius confecerunt. Vogliam qui notare come Aldo Manuzio, nella lettera premessa al Salterio greco del 1495, promettea pubblicare l’intera Bibbia in latino, greco, ebraico, e aver già preparato i caratteri ebraici, de’ quali infatti trovasi un saggio alla biblioteca della Sorbona. Vedi Foscarini, Della lett. veneziana, l. IV.

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