Note 24 — CAPITOLO CXXVII. Prospetto generale. — Il Savonarola.
Reading edition
Poesie di Jeronimo Savonarola, illustrate e pubblicate per cura di Audin de Rians; Firenze 1847. Queste mostrano che frà Girolamo poetò e da giovane e maturo, con affetto e forza, ma senza eleganza; e spesso i versi suoi furono raccomodati dall’altro poeta domenicano frà Benedetto Fiorentino, di cui mano son quelle stampate dall’Audin, come si accerta dal codice originale, posseduto dai Borromei milanesi, e che ne contiene assai maggior numero. L’intento dell’autore appare dai versi proemiali:
Onnipotente Iddio, Tu sai quel che bisogna al mio lavoro E quale è il mio desio; Io non ti chiedo scettro nè tesoro Come quel cieco avaro, Nè che città o castel per me si strua, Ma sol, Signor mio caro, Vulnera cor meum cantate tua.