Note 174 — CAPITOLO CXXII. Scienziati. I libri. La stampa.
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I Feltrini pretendono che Pamfilo Castaldi, loro concittadino e buon umanista, conosciuti gli studj del Guttenberg per istampare, a Faust suo discepolo additasse che si potrebbe far meglio che con tavolette stereotipe, cioè formar le lettere distinte, come quelle che già si usavano dai mercanti per far le iniziali e intestazioni sui loro libri. Si parlò molto questi ultimi anni di tale gloria; ma l’asserzione del cronista frate Cambiuzzi non è appoggiata a nessun documento. I meriti del Guttenberg sono chiariti da Ambrogio Firmin Didot nella Nouvelle Biographie générale.