Note 156 — CAPITOLO CXXII. Scienziati. I libri. La stampa.
Reading edition
Il manoscritto d’Arona, che sta nella biblioteca di Torino, e che da un’assemblea di dotti erasi giudicato antico di cinque secoli, Daunou e Hase, valentissimi paleografi, nol fanno anteriore al secolo XV. Galeani Napione, poi De Gregory (Mém. sur le véritable auteur de l’Imitation de Jésus-Christ, 1827; e Histoire du livre de l’Imitation de Jésus-Christ et de son véritable auteur, Parigi 1843) sostennero i diritti del Gersenio di Vercelli. A provarlo d’un Tedesco si addusse testè quel passo del lib. IV. c. 5, ove dice che il sacerdote, vestito dei sacri arredi, ha davanti e di dietro la croce del Signore. Ora la pianeta degli Italiani e de’ Francesi non ha la croce che di dietro.
Celebrandosi il suo centenario nel 1874 ed ergendosegli un monumento, si pubblicarono molti opuscoli in favore dell’abate Gersenio.