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Storia degli Italiani, vol. 08 (di 15)

Note 171 — CAPITOLO CXXII. Scienziati. I libri. La stampa.

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«Milatrecenquaranta fur fatti la folla di tutti i Santi, e il lavorerio di panno, lane e carta di papiro. Del qual lavoro di carta di papiro primo inventor presso Padova e Treviso fu Pace da Fabriano, che per l’amenità dell’acque stette la più vita in Treviso». Nel 1318 un notajo promette non fare istromento in carta di bambage, nè da cui siasi abrasa altra scrittura; un altro, nel 31, di non iscrivere in carta bambagina; poi nel 67 di non iscrivere su carta siffatta nè papiro. Il senato veneto del 1366 stabilì che «pel bene dell’arte della carta che si fa a Treviso, e reca grand’utile al nostro Comune, in nessun modo possano levarsi stracci di carta (stratie a cartis) dalla Venezia per portarli altrove che a Treviso».

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