Note 169 — CAPITOLO CXXII. Scienziati. I libri. La stampa.
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Nell’inventario de’ possessi del vescovado di San Martino di Lucca dell’VIII o IX secolo la biblioteca è così composta: Eptaticum, vol. 1. Salomon, vol. 1. Machabeorum, vol. 1. Actus apostolorum, vol. 1. Prophetarum, vol. 1. Librum officiorum, vol. 1. Dialogorum, vol. 1, Vita... Ezechiel, vol. 1. Omeliarum, vol. 1. Commentarium super Mattheum, vol. 1. Commentarium aliud... vol. 2. Ordo ecclesiasticus, vol. 1. Rationes Pauli, vol. 1. Antiphonarium, vol. 2. Psalterium, vol. 1. Vita sancti Martini, vol. 1. Vita sancti Laurentii cum memoria sancti Fridiani, vol. 1.
Nel 1212 Ugo, tesoriere della cattedrale di Novara, divenendo arciprete, facea la riconsegna degli oggetti che trovavansi nel tesoro del capitolo: fra cui notiamo un collettario gemmato con figura d’avorio, un cristallo rotondo donde si trae il fuoco, e venticinque volumi di libri da altare, cioè due messali, quattro antifonarj, tre testi del vangelo, quattro omeliarj, un sermonale, due epistolarj, un passionario estivo ed uno iemale, due collettarj, l’ordine, due salterj, la Bibbia, il Vecchio Testamento; e nell’armadio quarantotto libri, fra cui i morali di Giob, Agostino sopra Giovanni, le Etimologie di Isidoro, la storia ecclesiastica, un volume della prescienza e predestinazione, le Decretali, il Codice e le Novelle di Giustiniano, i pronostici del futuro giudizio, Prisciano, Cresconio Della concordia de’ canoni, un martirologio, Boezio Della consolazione, Marciano Capella, le vite dei Padri.