Note 405 — CAPITOLO CXI. Carlo IV. Il cardinale Albornoz. I condottieri italiani. Le arme da fuoco.
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Nel 1405 il Sanuto (Rer. It. Script., XXII. 817) parla di bombarde che scagliavano palle di quattrocento in cinquecento libbre; da cinquecentotrenta libbre ne cita al 1437 Neri Capponi (XVIII. 1285); d’una nel 1420 di sei cantari genovesi Giovanni Stella (XVII. 1282); nel 1453 molte di mille e milleducento libbre sono accennate in Martène, Thes. Nov. Anecd., 1820. I Genovesi lanciarono pietre da Pera fino a Costantinopoli.