Note 404 — CAPITOLO CXI. Carlo IV. Il cardinale Albornoz. I condottieri italiani. Le arme da fuoco.
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All’assedio di Zara, nel 1346, lanciaronsi pietre da libbre tremila (metriche 1431): a quello di Cipro nel 1373, che costò alla repubblica più di tre milioni di ducati (15 milioni di nostre lire) i Genovesi ebbero un trabocco che lanciava da dodici a diciotto cantari, da libbre cencinquanta (metriche 1287).
Non di rado fu usato il fuoco greco, composizione arcana; e pare che questo nome si applicasse a tutti i mezzi d’incendiare. Il Valturio chiama fuoco greco una composizione di carbon di salice, nitro, acquavite, solfo, pece, incenso, con filo di lana molle d’Etiopia.