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Storia degli Italiani, vol. 07 (di 15)

Note 396 — CAPITOLO CXI. Carlo IV. Il cardinale Albornoz. I condottieri italiani. Le arme da fuoco.

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Le repubbliche teneano boschi apposta, donde trarre i legni per le aste. Tali erano li Cavrei in val Brembana sul Bergamasco, dove i faggi e frassini metteano rami diritti, che tagliati e rimondati metteansi in vendita. I Veneziani ne cavavano da Montona nel Triestino, e sempre era preferito il frassino. I ferri migliori da innastarvi venivano da Valenza di Spagna. A Brescia un maestro Serafino, al principio del Cinquecento, fece una spada tanto vantata, che un principe gliela pagò cinquecento ducati: altre fabbriche n’aveano il Bergamasco, Serravalle e Cividal di Belluno: Modena e Treviso preparavano i tamburi. G. Matteo Cicogna, Trattato militare, 1567; Cibrario, Studj storici.

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