Note 276 — CAPITOLO CV. Calata di Enrico VII.
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«Sarebbesi partito (da Poggibonzi) se avesse avuto con che, perocchè era largo spenditore e donatore, e di sua coscienza era buono e avea buona fede. Non si volea partire, che non avea che dare da cui aveva accattato.... Re Federico di Sicilia mandogli ventiquattro migliaja di fiorini, con li quali esso pagò i suoi debiti e partissi». Coppo di Stefano, lib. V. — Hic etenim rex noster magnanimus erat, et omnium virtutum dives, pecunia et auro nimium pauper, nihil nisi Italicis adjutus propositi agere omnino valebat. Cermenate, cap. 20.