Note 341 — CAPITOLO CIX. Incrementi di Firenze. Il duca d’Atene. La Morte nera. Petrarca e Boccaccio.
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Il Petrarca narra che Dante fu ripreso da Can Grande, qual uomo meno urbano e men cortese che non gli istrioni medesimi e i buffoni della sua Corte. Memorab., II. Avendogli Can Grande domandato: — Perchè mi piace più quel buffone che non te, cotanto lodato?» n’ebbe in risposta: — Non ti maraviglieresti se ricordassi che la somiglianza di costumi stringe gli animi in amicizia».