Note 255 — CAPITOLO CIV. Gli storici del medioevo.
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Chi abbia veduto le storie dei Malespini, del Compagni, dei Villani, troverà ben ingiusto il Machiavelli, ove pronunzia che sono diligentissimi nel descrivere le guerre coi forestieri, «ma delle civili discordie, e delle intrinseche inimicizie, e degli effetti che da quelle sono nati, averne una parte al tutto taciuta, e quell’altra in modo brevemente descritta, che ai leggenti non puote arrecare utile o piacere veruno... Perchè se niuna cosa diletta o insegna nella storia, è quella che particolarmente si descrive; se niuna lezione è utile ai cittadini che governano le repubbliche, è quella che dimostra le cagioni degli odj e delle divisioni della città, acciocchè possano, con il pericolo d’altri divenuti savj, mantenersi uniti». Proemio alle Storie fiorentine.