Note 204 — CAPITOLO CIII. Bonifazio VIII. — Dante politico e storico.
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Il giubileo fu rinnovato dopo cinquant’anni da Clemente VI; e Matteo Villani narra essersi veduta a Roma una fiera perpetua, e un milione ducentomila persone, talchè mancarono i viveri; e il danaro raccolto si occupò parte a vantaggi della Chiesa, parte a ricovrare dai tiranni le città di Romagna. Urbano VI ridusse l’intervallo a trentatrè anni, quanti ne visse Gesù Cristo; poi Paolo II a venticinque, come restò.
Si attribuisce a Bonifazio VIII l’avere introdotto la doppia corona per la tiara papale: eppure sei statue che si conoscono, alzategli da vivo o poco dopo morto, recano la corona semplice; e tale pure l’hanno quelle di Benedetto XI suo successore. Suggero scriveva di Innocenzo II: «Impongono al suo capo un frigio ornamento a foggia di elmo, adorno d’un aureo cerchio». La triplice compare nella statua che il Manno orefice bolognese fece di Bonifazio VIII, poi in quelle di Urbano VI.