Note 218 — CAPITOLO CIII. Bonifazio VIII. — Dante politico e storico.
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Perfino il Sismondi, accannito contro Bonifazio, dice: — Avidi di servitù, chiamarono libertà il diritto di sacrificare perfino le coscienze ai capricci dei loro padroni, respingendo la protezione che loro offriva contro la tirannide un capo straniero e indipendente... I popoli dovrebbero desiderare che i sovrani dispotici riconoscessero al dissopra di loro un potere venuto dal cielo, che li fermasse sulla strada del delitto». St. delle repubbliche ital., cap. 24.