Note 201 — CAPITOLO CIII. Bonifazio VIII. — Dante politico e storico.
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Frà Jacopone da Todi gli scriveva una canzone per mostrargli quanto corresse pericolo l’anima sua nel papato:
Che farai, Pier di Morone? Se’ venuto al paragone; Vederemo il lavorato Che in cella hai contemplato; Se il mondo è di te ingannato, Seguirà maledizione..... Se l’ufficio ti diletta Nulla è più malsania infetta; Bene è vita maledetta Perder Dio per tal boccone. Grande ebb’io per te cordoglio Lor ti uscio di bocca Voglio, Se t’hai posto giogo in coglio Da temer tua dannazione... Grande è la tua dignitate, Non minor la tempestate, E grande è la vanitate Che averai in tua magione.... Da persone prebendate Guardati, sempre affamate.... Guardati da barattiere Che il ner bianco fa vedere. Se non ti sai ben schermire Canterai mala canzone.